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logo ecc     Elementi Distintivi                                                             

Il DICA si caratterizza per una ricerca di frontiera che coinvolge applicazioni a casi di studio reali, avvalendosi di strumenti di diagnostica, monitoraggio, previsione e prevenzione. Sono in corso, tra gli altri, progetti di ricerca a livello internazionale e nazionale volti al monitoraggio sismico di importanti edifici monumentali e strutture strategiche, nonché progetti di ricerca internazionali finalizzati alla previsione dei rischi di alluvione e frana, ed alla gestione di importanti reti di adduzione e distribuzione idrica.
Tali studi si configurano come laboratori scientifico-didattici in scala 1:1. I contenuti di tali progetti contribuiscono alla qualificazione del percorso formativo degli studenti del DICA.
In relazione alle funzioni di indirizzo e di governo, il DICA si è dotato fin dalla sua attivazione ai sensi della L. 240/2010 di una struttura organizzativa conforme al Piano Strategico dell'Ateneo.
Come specificato nel Piano Triennale della Ricerca 2015-2017, il DICA è organizzato in gruppi di ricerca che svolgono attività prevalentemente nell'area tematica ERC PE8_3, con attività interdisciplinari in 30 settori dell'area PE, 19 settori dell'area SH e 8 settori dell'area LS.

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Attualmente il DICA partecipa al Corso di Dottorato Internazionale in Civil and Environmental Engineering in convenzione tra le Università Italiane di Firenze, Perugia e Pisa, con sede amministrativa a Firenze. Tale dottorato, attivo dal XXX Ciclo ed appena rinnovato per tre anni è caratterizzato dall'obbligo del conseguimento del doppio titolo presso le 3 Università Italiane ed un Ateneo straniero. A tale riguardo, il Dottorato può avvalersi della stipula di un accordo quadro con la TU Braunschweig (Germania) o di convenzioni di cotutela stipulate con altri Atenei. Attualmente, presso il DICA studiano 9 allievi italiani ed uno straniero in cotutela, con convenzioni stipulate con la TU Braunschweig, la TU Wien di Vienna (Austria), l'Université Grenoble Alpes di Grenoble (Francia) e l'Universitade do Minho (Portogallo).

La ricerca del DICA si caratterizza per l'elevata percentuale di successo nella partecipazione a bandi competitivi sia in ambito comunitario che nazionale. Negli ultimi 5 anni sono stati finanziati dalla Commissione Europea numerosi progetti nell'ambito del programma FP7 e già 3 progetti nell'ambito del programma HORIZON 2020. Il MIUR ha finanziato numerosi progetti del DICA nell'ambito del bando PRIN 2012 e 4 progetti nel bando PRIN 2015, tra cui uno con coordinamento nazionale affidato al DICA, mentre il Ministero delle Politiche Agricole ha finanziato 3 progetti nell'ambito dei Bandi OIGA. Infine, sono stati finanziati 5 progetti su fondi comunitari attraverso bandi competitivi regionali PSR e POR. Negli ultimi 5 anni il DICA ha svolto incarichi di ricerca commissionata e trasferimento tecnologico per conto di numerose aziende, enti locali, istituzioni e amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria. Complessivamente il volume di fondi reperito ammonta a circa un milione di Euro per anno.

Il DICA intrattiene collaborazioni con prestigiose Istituzioni Internazionali e con le principali Università e Centri di Ricerca Italiani.                                

Esso si contraddistingue anche per una ricerca di elevata qualità, come certificato dai risultati delle VQR 2004-2010 e 2011-2014. Pur se a suo tempo il DICA non era ancora costituito, è stato stimato il risultato che esso avrebbe ottenuto nella VQR 2004-2010, ricavandone un voto medio pari a 0,76. La VQR 2011-2014 ha confermato la qualità della ricerca del DICA, i cui prodotti hanno ottenuto un voto medio pari a 0,80 nell'area 08b Ingegneria Civile e pari a 0,93 nell'area 09 Ingegneria Industriale e dell'Informazione, con collocazione all'ottavo e secondo posto, rispettivamente, della graduatoria nazionale complessiva.


Gli articoli a rivista pubblicati dai ricercatori afferenti al DICA di SSD bibliometrici si caratterizzano per un elevato numero medio di citazioni tenuto conto delle Aree di riferimento e, in particolare, pari a (in ordine il numero di citazioni desumibile dalle banche dati Scopus/WoS e tra parentesi l'anno di pubblicazione): 8,91/7,66 (2015), 12,37/11,10 (2014), 19,13/15,30 (2013), 26,33/23,48 (2012), 19,88/17,12 (2011). L'IF medio degli articoli pubblicati su rivista dai ricercatori del DICA negli ultimi 3 anni è in crescita e pari a (tra parentesi l'anno di riferimento): 3,86 (2017), 3,60 (2016), 2,68 (2015), 3,04 (2014), 2,67 (2013). Tali valori sono sensibilmente più elevati della media degli IF delle riviste della categoria WoS Civil and Environmental Engineering.
Il DICA può contare su 16 laboratori, di cui 5 accorpati ed organizzati in sezioni, per un totale di 28 unità. Cinque dei 16 laboratori sono stati classificati dall'Ateneo di elevata complessità. Di tali laboratori, 3 sono dedicati esclusivamente all'attività didattica, mentre gli altri 13 svolgono attività di ricerca o attività di ricerca e didattica.
Numerosi docenti e ricercatori del DICA ricoprono il ruolo di Editor in Chief e/o membro dell'Editorial Board di riviste scientifiche internazionali di riconosciuto prestigio, tra cui: J Hydrol, Shock Vib, Math Probl Eng, J Hydraul Eng, Acta Geotech. Il DICA è membro ufficiale, con rappresentante nel Board of Directors, del Consorzio Europeo ALERT Geomaterials, che svolge attività di ricerca e formazione di III livello nel settore della meccanica dei geomateriali. Il DICA afferisce anche al Centro sul clima e i cambiamenti climatici e ne esprime il direttore.
Il DICA ha stipulato 41 accordi ERASMUS+/ERASMUS Mundus attraendo un numero di studenti stranieri in crescita negli ultimi anni (7 nel 2014, 7 nel 2015 e 12 nel 2016).
Parimenti crescente è il numero di studenti del DICA che hanno svolto negli ultimi tre anni periodi di perfezionamento all'estero (40 nel 2014, 44 nel 2015 e 44 nel 2016). A questi si aggiungono numerosi accordi di Erasmus+ Traineeship e stage formativi.

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