Il 15 maggio u.s., presso la Centrale dell’Acqua di Metropolitana Milanese SpA, gestore del servizio idrico integrato per la città di Milano, si è svolto il convegno dal titolo “Dalla perdita al valore – Innovazione, normativa, e soluzioni operative per le reti idropotabili”. Nel corso del Convegno – preziosa occasione di confronto fra gestori, aziende e mondo della ricerca – l’attenzione è stata rivolta alle tecniche innovative per gli interventi sugli allacciamenti, elementi questi ultimi di importanza chiave per migliorare le prestazioni delle reti di distribuzione. Tutti gli impianti interni – nessuno escluso (!) – sono infatti connessi alla rete di distribuzione mediante allacciamenti.
Particolare interesse ha riscosso l’intervento del prof. Bruno Brunone, anche a nome delle colleghe S. Meniconi e C. Capponi, che ha illustrato anche i recenti risultati ottenuti dalla sperimentazione effettuata presso il Water Engineering Laboratory (WEL) del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale. La ricerca è stata svolta in collaborazione con i colleghi del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Ferrara e i risultati sono stati di recente pubblicati sulla prestigiosa rivista Measurement di Elsevier (10.1016/j.measurement.2026.120358). La sperimentazione eseguita presso il WEL ha in particolare analizzato i meccanismi attraverso i quali le sollecitazioni generate negli impianti interni per effetto di manovre eseguite dagli utenti si trasmettono alla rete e viceversa. I risultati ottenuti – di notevole importanza anche dal punto di vista applicativo – hanno consentito di evidenziare che tali meccanismi sono sensibilmente influenzati dal materiale della tubazione costituente l’allacciamento e dal suo diametro. Essi, pertanto, consentono di spiegare alcune possibili cause di rottura degli allacciamenti e, quindi, di perdite fisiche.


